ARCHIVIO 9

Sep 02

Ritmo Sereno. Lo Zen e l’arte, tutta Giapponese, delle moto europee anni ‘70.

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Ritmo Sereno. Come dire: prenditi un bel ferro Europeo degli anni ’70, una BMW R75/5 o una Guzzi V7, e rivisitalo ispirandoti alle corse, ai cafè racer, a cose che hai solo sognato o di cui hai letto qualcosa da qualche parte. Per gli appassionati non è certo una novità, anzi, è ben conosciuto e apprezzato da anni, ma è anche vero che, finora, non avevamo mai parlato dell’unico vero Euro Motorcycle Shop specializzato in vendita, assistenza e soprattutto restyling e customizzazioni di BMW, Triumph e Moto Guzzi, le grandi moto Europee degli anni ’70 e inizi ‘80.
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Apr 30

Warehouse. Dal Giappone, Graphic
T-Shirts “minori” dal sapore vintage.

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Come ho già avuto modo di scrivere in più di un’occasione, non sono un grande fan di tutto quell’abbigliamento che non può vivere senza un logo in bella mostra.
E questa viscerale allergia si estende senza freni e distinguo anche a tutti quei capi che fanno un uso smodato e becero di bolli, bollini, marchietti, emblemi, patacche e tipografia varia. Detto questo il discorso cambia quando si entra nel territorio, vastissimo, delle graphic T-Shirts dove invece, qualcosa di indossabile, gradevole e divertente esiste.

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Mar 10

THE CHEETAH RACE CARS TRANSPORTER.
UNA SPECIE da trasporto ORMAI ESTINTA.

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Ad essere sinceri questo doveva essere un pezzo sulla Chevrolet El Camino del 1959. Poi, mentre facevamo le nostre solite ricerche in rete, ci siamo imbattuti in questo “strano essere” che ha rievocato nei nostri ricordi l’immagine dei fantastici veicoli dei “Thunderbirds” (ve li ricordate?). A questo punto, su vari forum e blog, abbiamo scoperto una storia interessante che ci ha appassionato e che quindi vi proponiamo.
Il Cheetah Transporter è infatti un Race Car Transporter nato in America nel 1958, figlio d’oltreoceano del 300 S Mercedes Benz Transporter che aveva fatto tanto parlare di sé in Europa già nel 1952. MORE

Feb 09

Four Aces Cycle Supply. Peanut tanks e ribbed fenders per custom di altri tempi.

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Forse tutto inizia da un mucchietto di vecchie foto che ci riportano indietro nel tempo, a cavallo tra gli anni ‘50 e ‘60. Foto che ritraggono i componenti di una vecchia gang di motociclisti del Southern California.
Si facevano chiamare Barbarians ed erano, più che una gang vera e propria, un gruppo di giovani e appassionati cultori di moto rigorosamente inglesi. Ed è proprio a loro che sono ispirate le custom realizzate da Four Aces Cycle Supply in quel di Pacoima, California. MORE

Jan 15

Aubin & Wills. Decisamente british,
ma divertente e spigliato.

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Ha appena due anni di vita e già vede inaugurare il suo terzo Flasghip store londinese. Il fortunato spin off di Jack Wills, brand inglese di outfitting universitario, si chiama Aubin & Wills, e si dedica a un pubblico più maturo, forse a quegli stessi studenti che, abbandonati libri e aule, si lanciano nel mondo reale.
Il target “cresce” quindi, ma lo stile resta fedele al progetto originale: un DNA decisamente british, che attinge a piene mani sia da un patrimonio tradizionale fatto di sobrietà e rigore, sia da contaminazioni contemporanee più eccentriche e a tratti anche spiritose con riferimenti e suggestioni legate alla cultura mod e punk. MORE

Sep 14

F/W 09/10 PREVIEW. Woolrich Woolen Mills. Classicità, gusto e tradizione rigorosamente “made in USA”.

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Di Daiki Suzuki ne avevamo già parlato: un designer giapponese con una passione sfrenata per l’old american style, trasferitosi a New York. Nel 1999, in partnership con Todd Killian aveva già realizzato la linea Engineered Garments, ispirata all’abbigliamento da lavoro statunitense degli anni ’50. Un exploit in Giappone e, a seguire, negli stessi Stati Uniti. Un successo decennale che non ha spento la sete di ricerca di Suzuki. E così, nel 2006, questo genietto del design ha di nuovo stupito le passerelle con Woolrich Woolen Mills. Non fatevi ingannare dal nome, perché l’ultima creatura di Daiki è cosa assai diversa dal più conosciuto brand - anche se parte della stessa famiglia - Woolrich: nel gusto così come nel design e nella produzione. MORE

Sep 09

Linus Bike. Biciclette per oziare,
tra Fellini e Truffaut, ma made in LA.

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Design da biciclette francesi anni Cinquanta-Sessanta, ma prodotte in California oggi; meccanica moderna, componentistica ridotta al puro essenziale. Ecco cosa è Linus. Una linea di velocipedi che paion usciti direttamente da un film di Truffaut. Magari proprio “Jules e Jim”. Oppure, perché no, da uno di Fellini. “I vitelloni” o “La dolce vita”: a voi la scelta.
Concepite dichiaratamente per “oziare”, le Linus vengono prodotte in un delizioso show room dell’emergente Abbott Kinney, a Venice, Los Angeles. MORE

Sep 02

Derringer Cycle. Le “Motorized Bikes” ispirate alle moto da pista degli anni ‘20.

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Prendete una bici, aggiungetegli il design delle mitiche moto da pista degli anni ’20, un motore Honda 49cc a 4 tempi, e consegnate il tutto all’estro di un giovane (e affermato) designer americano… ed ecco a voi: Derringer Cycles. Una “Motorized Bikes” veramente originale e piena di stile. Una bicicletta con aggiunta di motore a benzina che vi permetterà di pedalare come su una tradizionale bicicletta, pedalare con l’assistenza di un motore, oppure non pedalare per niente e godersi il viaggio (indietro nel tempo). MORE

Jul 21

Rizk Auto. Rinasce Il sex appeal
della mitica Aston Martin DBR2.

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Yesterday engineered for Tomorrow” è il motto della Rizk Auto. E basta uno sguardo alla formidabile riproduzione della Aston Martin DBR 2, per comprenderne appieno il senso.
Le curve sinuose e il sex appeal della Aston Martin DBR 2 del 1957, sono tornati. L’icona delle auto da corsa degli anni ’50 sembra essere appena rientrata da un viaggio nel futuro. Più leggera e resistente, con più spazio nell’abitacolo, e con la possibilità di montare diversi tipi di motori (per ora la scelta è tra un sei cilindri Jaguar, un V12 sempre Jaguar ed un Corvette V8). MORE

Apr 07

Bennett Robot Works. Robot d’artista, dal cuore umano.

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Sotto lo pseudonimo di Bennett Robot Works, si cela l’artista americano Gordon Bennett. Un incredibile genio uscito da una pagina di Asimov o da un fotogramma di Blade Runner.
Gordon Bennett è un artista che realizza robots. Robots costruiti assemblando parti metalliche riciclate, reperite nei più remoti ripostigli o acquistate chissà dove. Ecco, dunque, braccia realizzate con pezzi di piccoli elettrodomestici, busti ricavati da vecchi contatori della luce, giunture da bulloni, gambe da molle, nasi da interruttori della luce. MORE