Mar 10
VIBRAM FIVE FINGER. UNA BELLA STORIA
DI INNOVAZIONE E ORIGINALITÀ,
A SPASSO PER IL MONDO.
Se ormai le Five Finger, non sono più una novità, lo è sicuramente il successo, che queste particolarissime “calzature”, stanno riscuotendo in giro per il mondo, grazie al lavoro di una tenace e ispirata azienda tutta italiana. La Vibram.
La sua storia inizia in realtà con un’esperienza piuttosto drammatica. Siamo alla fine degli anni ’30 e Vitale Bramani, appassionato d’alpinismo e nota guida alpina, è testimone diretto della tragica spedizione sulle Alpi Occidentali (Punta Rasica) in cui 6 scalatori perdono la vita, per l’arrivo di un maltempo improvviso e per l’inadeguatezza delle attrezzature a loro disposizione.
All’inizio del secolo scorso, infatti, la pratica dell’alpinismo era limitata a poche persone e i “tricounis” le prime vere scarpe d’alpinismo, anche se provviste di una chiodatura metallica (ideale sul ghiaccio) finivano per essere spesso pericolose sulla roccia. Scosso dal tragico incidente di Punta Rasica, Vitale Bramanti, si impegnò nello sviluppo di un nuovo tipo di suola che permettesse di costruire scarponi da scalata più sicuri. Nel 1936 grazie alla conoscenza di Leopoldo Pirelli, ebbe la geniale intuizione di utilizzare per le calzature la tecnica sviluppata per la costruzione di pneumatici per automobili. Era nata così la prima suola in gomma vulcanizzata che rivoluzionò la pratica dell’alpinismo. Grazie a questa formidabile innovazione, alternativa agli inefficaci materiali da montagna dell’epoca, Vibram, nome nato dall’acronimo del suo inventore, comincia a costruire la propria fama e reputazione internazionale. Nel corso dei decenni successivi Vibram sviluppa ad alta performance, adatti alle diverse pratiche sportive accumulando una lunga esperienza e un know-how unico.
Ma la forza e l’intelligenza di Vibram sta nel continuare a guardare avanti, sfruttando al meglio le conoscenze acquisite e provando a reinventarsi sempre. È così che nel 2007 nascono le originalissime Five Finger. Una scarpa “non scarpa” che siamo sicuri sarebbe piaciuta a Abebe Bikila il leggendario maratoneta etiope che vinse a piedi nudi le Olipiadi di Roma del 1960. Una membrana sottile, restituente e protettiva che copre il piede lasciando le dita separate come in un guanto. Una soluzione nata per restituire l’esperienza e tutte le piacevoli sensazioni di una corsa a piedi nudi. Un’idea che riscuote subito un gran successo internazionale, per la semplicità del design minimal, l’accurata ricerca tecnica e la scelta di materiali garantiti (tomaia in pelle di pelle di canguro, suole in mescole di gomma TC1). Dal 2007 i modelli si sono quadruplicati, suddividendosi in diverse linee: si va da quelle consigliate per lo Yoga a quelle per il trekking, da quelle per la maratona e gli sport acquatici a quelle urban.
Performanti, colorate, originali, futuristiche e soprattutto divertenti, Five Finger è una bella storia di successo di un’azienda italiana che è riuscita a rinnovarsi e a innovare con intelligenza e originalità. E il risultato è a portata di piede.























